Ricordi Passati e Futuri, Ciò che la memoria non potrà mai cancellare.
“Sveglia ragazze! -urlo- E’ arrivato Jack. Si parte.” Gli zaini erano pronti dalla sera prima.
Dicendo ’si parte’ confesso di provare una piacevole senzazione di volo verso la Libertà con grande voglia di Avventura. Per di più se la meta è l’India si moltiplica per 100.
Chissà cosa faremo, chi conosceremo, cosa vedremo e come saremo cambiati dentro al ritorno.
Arriva anche But che ci condurrà con la sua auto fino alla stazione treni di Milano. Sarebbe bello se anche lui fosse dei nostri in questo viaggio. Ma per lui al momento non è possibile: “Forse nel prossimo viaggio -dice- lo spero tanto.”
“Presto al binario 18 -dico- tra poco parte il treno! Ciao But e salutaci tutti gli amici.”
“Buon viaggio -ci dice abbracciandoci- e occhi aperti, mi raccomando.”
“Venite tutti qui -urla Deby dal finestrino di una carrozza a circa metà treno- ho trovato i nostri posti riservati (2°classe naturalmente).”
Piazziamo nelle reti portavaligie sopra le nostre teste gli zaini e…aspettiamo in silenzio il fischio di partenza del capostazione. Un pò pensierosi ma convinti che sarà un viaggio stupendo che ricorderemo per tutta la vita. Troppo Bello!!!
Un fischio, il treno si muove, comincia l’Avventura. Ci guardiamo negli occhi tutti colmi di felicità, qualsiasi titubanza sparisce e ridiamo felici.
Ci aspettano tre giorni e due notti su quei sedili di quella carrozza del treno che sicuramente molte volte ha fatto la tratta Milano-Istambul con passeggeri diversi tra loro ma sicuramente anche qualcuno come noi all’Avventura.
In Italia il treno si ferma per pochi minuti nelle grandi città, ma a Venezia il controllore ci avvisa che la sosta durerà 2 ore.
Scendo dal treno per passeggiare un poco sgranchendomi le gambe.

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