3: GIORNO PRIMA DELLA PARTENZA

Puntuali, la sera prima della partenza, arrivano Deby e Romy.

Sono andate in Spagna in autostop e felicemente sono tornate.

“E’ stato un viaggetto bello e divertente. – Romy – Abbiamo conosciuto alcuni ragazzi spagnoli molto simpatici che ci hanno ospitato. Giovani ‘fuori’ con cui abbiamo passato delle belle giornate nella movida spagnola. Ora conosciamo come si divertono in Spagna nella zona di Barcellona. Siamo molto cariche e pronte per l’India.”

Al mercatino di ‘Senigallia’ di Milano, io e Jack, abbiamo comprato i sacchi a pelo e altre cosucce che ci serviranno viaggiando. 

Nel mercatino di ‘Senigallia’ si trova di tutto, molte cose di seconda mano o importate dagli USA. Ci sono anche viaggiatori con tavolini dove espongono merci comprate nei loro viaggi in varie parti del Mondo. Vendono per poter continuare a viaggiare in altri Paesi. Un modo per finanziarsi.

E’ sera. Gli amici di sempre sono venuti a salutarci e augurarci buon viaggio. Piccola festicciola dove si beve, gira anche uno spino, si ride e come unico argomento l’India.

Ovviamente accettiamo una fumatina ma mai roba ‘pesante’, la conosciamo visto l’uso che ormai fanno molti amici e appunto chi la conosce la evita!

Ma pochi anni dopo mi troverò in un sentiero appartato di campagna con due dei migliori amici di quella sera Nunz  e But . Si iniettano nelle vene quella ‘robaccia’.

“Guardatevi – dico – come vi state riducendo! Questa robaccia vi ha già catturato, non vi sarà facile uscirne. Forse è già troppo tardi. Fatevi aiutare in una Comunità per uscirne.”

“Non preoccuparti – But – possiamo ancora controllarla.”

“Sicuro – Nunz – siamo noi che decidiamo quando farci.”

E invece è già lei che ha conquistato i loro corpi spingendoli a farsi dapprima solo il sabato, ma velocemente poi ogni giorno.

Pochi anni dopo Nunz morirà di AIDS e But di notte in un incidente stradale tutto da solo. Si ritroverà la sua auto in un fossato pieno d’acqua, con la portiera aperta e il corpo trascinato via per un centinaio di metri. Una botta alla tempia e facilmente annegato in 70 cm d’acqua.

Quanti amici e conoscenti ho perso in quegli anni per colpa dell’Eroina.

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