2: A MILANO

Il mattino saguente, con Jack, Deby e Romy sono alla stazione treni di Milano.

Prenotiamo il treno per Istanbul per il 25 Novembre. Mancano 15 giorni alla partenza.

A casa Deby e Romy decidono di ingannare l’attesa partendo per la Spagna. Hanno già salutato i parenti e gli zaini sono pronti. Naturalmente in autostop.

“Ci vediamo il 24. – dico – Attente il treno per Istanbul non aspetta. Attente alle spese, il viaggio che ci aspetta sarà lungo, con più soldi portiamo, più lungo sarà il viaggio.”

“No problem – Deby - cercheremo di risparmiare il più possibile in Spagna.”

Si capisce che non navighiamo nell’oro ma vogliamo ugualmente che il grande viaggio duri almeno qualche mese.

Deby e Romy al momento sono disoccupate, Jack si è appena licenziato dal suo posto di lavoro (non gli piaceva) e io sono in cassa integrazione per qualche mese, poi verrò licenziato.

Sembra strano che non siamo preoccupati per avere un posto fisso (in quegli anni non era poi così difficile trovare un lavoro nonostante ci sia per alcuni la cassa integrazione).

Ma tutto sembra combaciare con il nostro progetto di viaggio che duri alcuni mesi.

Deby 20 anni, occhi azzurri, bionda, carina con un carattere aperto e gioviale.

Romy 20 anni, occhi azzurri, mora, carina ma un poco introversa, parla poco ma mai a vanvera.

Jack 27 anni, occhi scuri, moro, bello e alto. Lo posso definire gioviale, di compagnia e bizzarro. Non credevo ai miei occhi quando quella sera ha deciso di venire in India con noi. Non lo pensavo così amante dell’avventura.

Poi ci sono io 23 anni, occhi verdi, moro con lunghi capelli mossi, bello (così dicono le ragazze) e alto. Mi piace la compagnia, viaggiare, conoscere il mondo, fare nuove amicizie. Non prendo la vita troppo seriamente. Un giorno andrò a vivere lontano dall’Italia e scriverò le memorie di questo viaggio.

Viaggiatore

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